Integrazione proteica anche negli sport di resistenza

Una condizione limite per gli atleti di resistenza è l’integrazione proteica. Dopo un allenamento la sintesi proteica aumenta per le successive 24h-48h, ma aumenta anche la degradazione della componente proteica che deve essere ripristinata. Negli sport di resistenza a causa dell’esaurimento delle scorte di glicogeno, avviene un certo consumo di proteine degradate per ottenere altro glucosio (gluconeogenesi). L’atleta che non riesce ad integrare in modo adeguato le proteine utilizzate durante lo sforzo è generalmente più soggetto ad “indurimenti” muscolari, contratture, crampi, ecc.

Nei pasti quindi è consigliabile integrare almeno una porzione di un alimento proteico (2 volte alla settimana legumi, 2 o 3 volte pesce, 1 o 3 volte pesce 1 o 2 volte uova, 3 volte carne bianca magra senza dimenticare che il Ferro-eme è maggiormente presente nelle carni rosse).

Il fabbisogno proteico stimato per questi atleti è di 1,2-1,6 g/kg/die. Per comodità e praticità d’uso è consigliabile un’integrazione con BCAA o con proteine in polvere.