La pelle pensa

La pelle è l’unico organo del nostro corpo che oltre ad essere in contatto con gli altri organi lo è anche con l’esterno. Ad un esame macroscopico risulta essere composta da una parte superficiale, fatta di tante cellule accatastate in più strati, Epidermide e da una zona più interna, molto più spessa dell’epidermide, Derma e Ipoderma. Le due zone appena descritte sono collegate dalla giunzione dermoepidermica che le tiene unite. L’epidermide è formata da tante cellule che si dispongono a strati che via via si differenziano (cellule basali che diventano cellule spinose, poi cellule granulose e infine cellule cornee). Sotto, nel derma troviamo le fibre elastiche e le fibre di collagene, che danno struttura alla pelle, ma non solo, si trovano anche le terminazioni nervose, fibroblasti e ghiandole sudoripare.

La pelle pensa. Può sembrare una frase ad effetto, ma c’è del vero. Il concetto di “pensiero” è strettamente correlato al concetto di “intelligenza”: e, come tutte le cellule vitali, anche quelle della pelle sono cellule intelligenti. Perché sanno ciò che devono fare.

Fra le cellule che hanno il compito di produrre la cheratina e formare così una barriera protettiva sul corpo, ve ne sono alcune di molto speciali, dette melanociti ed hanno la funzione di proteggerci dai danni del sole tramite la produzione di melanina. Possiamo anche aggiungere che la pelle, oltre a proteggerci, sente, grazie a tutte le terminazioni nervose ed in questo modo ad esempio è capace di riequilibrare la temperatura corporea con l’attivazione delle cellule sudoripare. Dunque è davvero il caso di dire che la pelle “pensa alla salute” (di tutto l’organismo) e per questo noi dobbiamo prenderci cura di lei.